Topylabrys. Ambientazione in Fuoco, Forex e Fumo

Dall’11 al 31 maggio 2004
Topylabrys

Ambientazione in Fuoco, Forex e Fumo
arte contemporanea, personale

 

vernissage: 11 maggio 2004 dalle ore 18,30
catalogo: con un testo di Roberto Borghi
orario: martedì a venerdì dalle 17 alle 19,30 o per appuntamento

Da più di un decennio topylabrys conduce una peculiare ricerca sulle potenzialità espressive dei materiali sintetici. Le sue opere sono spesso realizzate in plastiche appositamente studiate per fornire un paradossale effetto di naturalità.
Il concetto di artificiale infatti per topylabrys non consiste nella negazione della dimensione artificiale, ma nella sua estensione anche a ciò che è realizzato con materiali inorganici. Scolpire la plastica, sperimentare nuove materie sintetiche e plasmarle con estrema naturalezza, per l’artista significa attuare un processo creativo che ripete analogicamente le modalità generative degli elementi organici.

Le sculture “artificiali” di topylabrys rappresentano quindi dei veri e propri “organismi sintetici” che invitano chi le guarda ad ampliare il proprio concetto di naturalità.
In occasione della sua mostra da Bazart, l’artista ha ideato una suggestiva “ambientazione”, cioè un’opera che trasforma integralmente lo spazio, se ne impadronisce, gli conferisce un nuovo assetto strutturale e un diverso orizzonte simbolico. L’ambientazione pensata per Bazart trasfigura completamente la galleria. Lo spazio espositivo risulta compresso tra il pavimento ricoperto di carbone e dei pannelli plastici disposti sulle pareti:ovvero tra una base di materia organica e delle superfici inorganiche che sembrano mescolarsi, quasi fondersi, nella percezione complessiva dell’opera.

All’ingresso della galleria l’artista ha inoltre disposto una fragile barriera, una porta anomala che lascia tracce colorate su chi l’attraversa. Quasi a sottolineare che un’ambientazione non si limita a modificare lo spazio, ma pretende di cambiare, anche solo parzialmente, coloro che lo percepiscono.

Roberto Borghi

Topylabrys usa:

Ambiente Spazio Bazart, sito in un luogo unico della vecchia Milano.
Forex . materiale plastico, tecnologico, ma non solo, ignifugo .e.artistico.
Fuoco che ” segna e traccia” la superficie del materiale, dipingere con il Fuoco !!!
Il Fuoco lascia anche tracce
Fumo. tracce di Fumo usata come materia sottilissima impalpabile Ambientazione: interagire con lo spazio, trasformarlo e riproporlo con una immagine diversa, dove l’operazione artistica non consiste in una esposizione ma nella trasformazione stessa attraverso l’uso di materiali, di colori, di odori e di “tracce di fumo” che interagiscono con il visitatore.
Entrare in una ambientazione significa entrare nella “pancia dell’Arte” Il progetto prevede anche un interagire con il pubblico, così costruito: All’ingresso, una sorta di quinte sbarrano il libero accesso, sono fatte
con Forex a strisce bruciate e sui lati anche carbonizzate. Il visitatore per procedere all’interno deve scostarle con le mani e con il corpo. Il Fumo, presente sulle strisce di Forex, segna l’ingresso del visitatore, lasciando attraverso una traccia la propria presenza. Il visitatore, sarà dotato di un copriabito in carta bianco, da indossare, cosa che permetterà al fruitore di non sporcarsi, ma di avere “tracce d’Arte di fumo” su di una superficie indossata. Tale intervento produrrà un numero di opere che topylabrys condividerà con
ciascun visitatore che diventerà così coautore dell’opera stessa.
Quindi le opere d’arte di questa performance saranno identificate come.tracce di Fumo. Ogni indumento che verrà indossato sarà precedentemente firmato dall’Artista
Entrare nella pancia dell’arte, vuol dire interagire con lembi di plastica ed essere segnati.da “tracce di Fumo” una sorta di Impronta che sarà unica ed irripetibile.