LORENZO BOCCA. Geometrie

Dal 19 Febbraio al 1 Marzo 2015
LORENZO BOCCA. Geometrie
Personale, Arte contemporanea

Inaugurazione: Giovedì 19 febbraio, ore16,00
sede: Sala degli Alabardieri – Palazzo Comunale, Cremona

La prestigiosa Sala degli Alabardieri del Palazzo Comunale di Cremona dal 19 febbraio al 1 marzo ospita la mostra “Lorenzo Bocca – geometrie” in cui si ammira una selezione di opere significative dell’ultimo periodo dell’artista.

Pieghevole in mostra.

Sui pannelli solitamente quadrati (e come potrebbe essere diversamente!) cerchi, quadrati, ovali, rettangoli, triangoli avviano un dialogo fatto di sottrazioni, aggiunte, sovrapposizioni e intersecazioni unendo il piano geometrico a quello cromatico. Colori caldi, freddi, primari e secondari uniti li immagino metafore emotive che cambiano insieme alle forme come noi stessi cambiamo con la presenza di un altro accanto a noi. Lorenzo Bocca costruisce una grammatica visiva con cui spiega e “misura” il mondo

Estratto dal testo di Antonio Minervini

Organizzazione Scoglio di Quarto, Milano

Note biografiche

Lorenzo Bocca nasce a Soresina (Cremona) nel 1959. Consegue la laurea in architettura nel 1987 presso il Politecnico di Milano. Dal 1976 entra in contatto con l’architetto Alberto Sartoris, Maestro dell’archittettura razionalista. Nel 1987 organizza una mostra a lui dedicata presso il complesso monumentale Sant’Agostino a Crema (CR). Nello stesso anno fonda con altri architetti e artisti il Casmipac (nella cerchia di Alberto Sartoris movimento internazionale per una presenza umanistica dell’arte costruita); collabora alla rivista “Arte Costruita” e “Futurismo-oggi”. Instaura un rapporto di amicizia con l’artista varesino Angelo Giuseppe Bertolio realizzando strutture architettoniche frutto della collaborazione tra architetto e artista. Conduce una ricerca approfondita sulla geometria legata alla architettura che lo porta a studiare le opere dell’architetto Francesco Borromini. Partendo dalle ricerche sul quadrato condotte nel settecento dal religioso francese Padre Sebastien Truchet, indaga le infinite possibilità date dalla divisione secondo la diagonale fino ad approdare alla linea curva. La recente attività artistica si concentra proprio sulla definizione di composizioni geometriche realizzate in colori acrilici su carta o su tavola volte alla definizione di moduli che si uniscono, si sovrappongono, si incastrano. L’interesse per la geometria lo porta ad avvicinarsi all’opera di Giorgio Scarpa e alle osservazioni sulla bionica, in particolare sui modelli del riccio di mare collaborando con Pino Trogu, docente di design alla San Francisco State University, alla riproposizione del modello della lanterna di Aristotele. Indaga le potenzialità espressive della carta realizzando strutture ottenute attraverso la piegatura secondo le diagonali. Recentemente ha esposto i suoi lavori a Nocera Inferiore in occasione della collettiva Astrattismo Ecumenico e in una personale presso i chiostri del complesso di San Domenico a Crema (CR).