TAVOLA ROTONDA arte contemporanea – Seconda Edizione

Dal 1 al 23 dicembre 2009
TAVOLA ROTONDA arte contemporanea – Seconda Edizione
39 artisti espongono 39 tavole rotonde, sinopie di future realizzazioni in ceramica (piatti d’artista)

vernissage: martedì 1 dicembre 2009 ore 18.00
sede: Galleria Scoglio di Quarto – Via Ascanio Sforza, 3 – MILANO

Il progetto che raccoglie l’impegno del Centro Artistico e Culturale Bludiprussia di Albissola Marina e la Galleria Scoglio di Quarto di Milano, nasce con l’intenzione di attivare nuove sinergie tra enti istituzionali, privati e associazioni culturali per un progetto “comune”, di promozione della pittura e della ceramica contemporanea, promovendo nuovi circuiti di turismo culturale con insigni esponenti dell’arte di oggi.

39 artisti espongono 39 tavole rotonde, sinopie di future realizzazioni in ceramica (piatti d’artista)

Artisti presenti:
Alvaro Occhipinti, Bruna Aprea, Orazio Bacci, Fiorenzo Barindelli, Franca Bernardi, Enrico Cattaneo, Marilù Cattaneo, Francesco Cucci, Ivan Cuvato, Albino de Francesco, Luce Delhove, Stefania dalla Torre, Mariangela de Maria, Marcello Diotallevi, Adolfina de Stefani, Rosanna Forino, Antonezio Frau, Caroline Gallois, Eugenio Lanfranco, Bruno Locci, Antonello Mantovani, Milena Milani, Maria Teresa Moffa, Claudio Nicolini, Michele Paglialonga, Lucio Perna, Lucia Pescador, Pino Lia, Sonja Quarone, Daniela Rancati, Raffaele Romano, Rosmarie Sansonetti, Filippo Soddu, Stefano Soddu, Luiso Sturla, Micaela Tornaghi, Giovanni Valentini, Franco Vertovez, Giorgio Vicentini

La mostra è itinerante e verrà esposta in spazi pubblici e privati.

IL TONDO CONTEMPORANEO

Il cerchio da sempre nella cultura occidentale è stato simbolo di armonia, perfezione e circolarità.
Allora, come coniugare tutto questo con un contemporaneo che sembra nascere proprio per rompere con questi ideali?
Ebbene, questa è la sfida che davanti ai nostri occhi ci viene suggerita. Una “Tavola Rotonda” alla quale sono seduti grandi artisti che fanno della ricerca la loro compagna di viaggio.
Il progetto, infatti, come affermano gli stessi organizzatori, nasce dalla curiosità di riunire attorno ad un unico concetto le differenti correnti artistiche del secolo trascorso e le tendenze di oggi. Tutti gli artisti sono chiamati ad operare entro una dimensione ben definita, il tondo appunto, e far diventare questo il veicolo della loro arte, affinché da questa forma comune emerga qualcosa di unico. Unico perché diverso. Diverso perché l’artista vi esprime se stesso nella sua particolarità.
Dunque, un tema già ampiamente visitato, non viene solamente riproposto , bensì reso attuale dalla voce del suo esecutore. Ognuno con la sua personalità ed individualità crea un mondo fatto di pensieri e parole non detti, ma rappresentati, simboleggiati. Ogni tondo trattiene in sé un significato che è manifestato nella sua esclusività, che va oltre la materialità di quello stesso spazio.
L’opera diventa luogo di interrogazione o, come direbbe Immanuel Kant, “occasione di pensare” a quella verità che viene messa in campo. Verità che non è da intendersi come qualcosa di assoluto e definito (o definitivo), bensì come possibilità di esprimere in arte un messaggio che non si lascia tradurre dal linguaggio verbale.
Così come, a livello generale, l’arte ci permette di trascendere, se non addirittura qualche volta di evadere, dalla realtà, allo stesso modo il tondo prende vita, si anima del nostro sguardo.
Davanti ai nostri occhi appare così la visione di uno scenario variopinto e differenziato, ma al medesimo tempo armonico, in quanto la sperimentazione dei diversi artisti segue sempre un sottile fil rouge. Ecco, quindi, come ancora una volta il cerchio abbia vinto. Nella banalità della sua forma è riuscito nel suo intento di ristabilire ordine e perfezione: in una parola, armonia.