QUATTRO. Beppe Bonetti, Roland De Jong, Heinz Kasper, Stefano Soddu

Dal 3 al 31 Marzo 2017
QUATTRO.
Beppe Bonetti, Roland De Jong, Heinz Kasper, Stefano Soddu
arte contemporanea, collettiva

vernissage: venerdì 3 marzo 2017, dalle 18,00
orario: da martedì a venerdì dalle 17 alle 19,30 o per appuntamento

La Galleria Scoglio di Quarto, via Scoglio di Quarto 4 – Milano, inaugura venerdì 3 marzo dalle ore 17,00 la mostra “QUATTRO” con opere di Beppe Bonetti, Roland De Jong, Heinz Kasper e Stefano Soddu.
Allegato invito e documentazione fotografica.

Certi avvenimenti accadono e non possiamo stabilire se a determinarli abbia concorso più il CASO o la precisa determinazione. In principio operava un gruppo, la METARAZIONALITA’ (con Beppe Bonetti, Rudolph Rainer, Milan Zoricic) ben documentata in una mostra alla Galleria Scoglio di Quarto nel 2011. Qualche anno dopo a Burghaun Heinz Kasper dava vita al MEM, con lo scultore olandese Roland de Jong già da anni presente sulla scena europea e con lo stesso Beppe Bonetti. Uno dei principali scopi che Heinz Kasper si prefiggeva era il poter “tramandare” alle prossime generazioni un certo modo (etico e estetico) di intendere l’arte, in un contesto internazionale (ben conosciuto dai tre artisti per avere gli stessi operato in differenti contesti internazionali) sempre più oscuro e incerto. Da questo presero il via importanti mostre: alla Russisches Haus der Wissenschaft und Kultur di Berlino, al Mùveszet Malom Szentendre (Budapest) all’Ungarische Botschaft di Berlino, alla Galleria d’ARTE MODERNA di Minsk e nello stesso Museo d’arte Contemporanea voluto da Kasper ( Art Concret Intelligibel), per tornare ancora lo scorso anno a Berlino.
Nello stesso anno, essendo insieme in Italia, i tre componenti del gruppo si son recati a Bergamo a vedere una mostra di Stefano Soddu: lo scultore, artista e scrittore di lungo corso, presentava opere singole e anche allestimenti che trovavano nello spazio della galleria perfetta realizzazione. Da qui nacque la proposta di questa mostra, mostra la cui genesi è stata forse determinata dalla VOLONTA’ ma anche dalla CASUALITA’. Anche il QUATTRO è un numero di forte valenza simbolica!

Il gruppo MEM
La nuova arte si chiama pensare” (Heinz Kasper)

Il gruppo MEM è stato fondato il 28 settembre 2015 a Steinbach (D) dagli artisti Heinz Kasper (Germania), Beppe Bonetti (Italia) e Roland de Jong Orlando (Paesi Bassi) nella residenza “Sonnenburg” di Heinz Kasper. Si tratta di una alleanza di visionari, creativi e spiriti liberi ed i quali essendo pittori, scultori o musicisti, sono pronti ed in grado di trascendere, tramite parole e opere, le norme del loro tempo. In un tempo in cui prevalgono la ricerca del profitto e del tornaconto personale, dove l’uomo valuta se stesso e gli altri in base ai criteri dell’opportunismo e dove i vecchi valori si dissolvono, nessuno pensa più e tutto ruota intorno alla redditività. Anche l’arte è ormai completamente sottomessa ai dettami del mercato.

Ritorno alla libertà, ad essere chi si è
L’autocoscienza del gruppo MEM è un segnale di sveglia per un rinnovamento etico e morale della società. Il loro motto è: “Al centro del nostro lavoro e delle nostre attività artistiche c’è lo sviluppo intellettuale dell’uomo per raggiungere un pensiero proprio cosciente, responsabile e libero”.
Tra le peculiarità del gruppo MEM c’è quindi la volontà di inscenare la propria arte in modo tale da riuscire a stimolare il pensiero di molti. Per questo motivo espongono in luoghi pubblici insoliti: biblioteche, università, musei, cliniche… Ogni vernissage viene accompagnato da un simposio in cui l’artista, durante la sua relazione o colloquio, rende molto chiaro il modo in cui si approccia alle domande fondamentali della vita tramite il suo pensiero e le sue opere.

Una nuova consapevolezza si sta facendo strada nell’arte
La nuova arte si chiama pensare e MEM è la parola creata artificialmente che la rappresenta.
La teoria MEM indica un contenuto unico di consapevolezza, una conoscenza, un pensiero che può essere trasmesso tramite la comunicazione in qualsiasi forma avvenga. Così come i geni governano l’evoluzione biologica, gli esponenti MEM contribuiscono all’evoluzione socioculturale con degli elementi spirituali e mentali. Un MEM viene creato quando il sistema nervoso umano reagisce ad un’esperienza o a uno spunto di riflessione. Inoltre, secondo la teoria, in un coro con più voci come quello di un gruppo, il messaggio sarebbe in grado di diffondersi di più. “Trasmettere in modo sensato l’arguzia” è quindi la definizione della filosofia MEM nell’arte – e al contempo il compito del gruppo MEM.