Mostra personale di Giuliano Caporali

Il Grand Hotel Trento
Piazza Dante, 20 Trento
INAUGURA IL 28 GIUGNO 2019
LA MOSTRA DI OPERE RECENTI
di
GIULIANO CAPORALI

a cura di Nico Cicchelli e lo spazio
d’arte Scoglio di Quarto di Milano

Dal testo di Nico Cicchelli “Materia come metafora del tempo”:
Credo da queste poche battute sia chiaro il senso dell’Informale per Caporali: una volta spogliato delle sue motivazioni iniziali di trascrizione immediata di uno stato emotivo, di una energia rabbiosa da riversare sulla tela, come in buona parte dell’Informale storico, per Giuliano e per molti della sua generazione lavorare sul gesto e soprattutto sulla sensibilità epidermica della pittura applicata sulla superficie della tela o della tavola era una metafora del tempo e del suo intervento di consunzione sulle cose.
Il supporto, insomma, si poteva identificare con un vero e proprio muro sul quale il colore andava a depositarsi e stratificarsi come un’operazione di incrostazione e di dilavamento che solo di rado si assumeva anche una funzione narrativa, preferendo il più delle volte dichiararsi come ostensione di materia in quando tale. Non manca, in molti casi, un’inedita ricaduta spiritualista: questa superficie, infatti, si fa poi accogliente verso segni, graffi e colature, da cui a volte emergono immagini stereotipate come degli emblemi o dei graffiti primitivi, o delle macchie che tendono a concretizzarsi in immagini o figure come delle apparizioni bloccate nel momento del loro primo apparire. A quel punto il dipinto diventa come un sudario, come un supporto che nel suo sublime senso di decadenza, nel suo mostrare esplicitamente le ferite di una materia lacerata e ricucita si eleva verso un senso più alto, monumentale e sublime…