L’IMMAGINE INQUIETA. Personale di Giorgio Occoffer

Dal 14 Ottobre all’8 Novembre 2014
L’IMMAGINE INQUIETA. Personale di Giorgio Occoffer
arte contemporanea, personale

vernissage: martedì 14 Ottobre 2014 dalle ore 18,00
orario: martedì a venerdì dalle 17 alle 19,30 o per appuntamento

Martedì 14 ottobre la galleria Scoglio di Quarto, via Ascanio Sforza 3 – Milano, inaugura dalle ore 18.00 con la personale di Giorgio Occoffer. Nella mostra, a cura di Claudio Cerritelli, dal titolo L’immagine inquieta, verranno presentati recenti lavori di pitture digitali.

Giorgio Occoffer (1937) vive e lavora a Milano. Inizia la propria esperienza giovanissimo privilegiando, nelle sue tele, la Milano del dopoguerra, la Milano delle periferie e delle sue fabbriche, delle sue stazioni. ‘E una pittura legata alla figura, le cose sono riconoscibili pur nella tensione e astrazione del segno e del colore. Intanto studia disegno alla Scuola di Arte del castello Sforzesco di Milano con il Maestro Da Forno. Da questa breve esperienza nasce una prima esposizione a Milano insieme ad altri tre studenti/artisti. Seguono anni di relativo silenzio espositivo a parte la partecipazione al premio Vecchia Milano (che gli attribuisce il 1° premio della Provincia di Milano) ma non infruttuosi al fine di elaborare e maturare una scelta di campo nella ricerca. Intanto la sua pittura si evolve: l’immagine diventa immaginaria, immaginifica, i colori si fanno più intimi, meno naturalistici ma sempre con un occhio attento alla realtà che lo circonda.
Sente l’esigenza , da quasi auto-didatta, di immergersi ancora nello studio, nella ricerca. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dove si diploma in Pittura con il Maestro Italo Bressan. Questi anni di studio sono anche di approfondimento espressivo, sono il riconoscersi e confrontarsi con nuovi materiali, materiali che diventano espressione pura: e così la grafica, l’acquerello, l’acrilico, il video, la fotografia nelle sue mani diventano nuovi motivi e occasioni di sperimentazione visionaria.

Catalogo in mostra: con testo di Claudio Cerritelli