“La Luce” di Christian Cremona

Dal 26 Ottobre 2017 al 31 Gennaio 2018

“La Luce” di Christian Cremona
Arte contemporanea, Personale

Inaugurazione: giovedì 26 ottobre 2017 dalle ore 18,00

Sede: Galleria Delle Arti, via Bonomelli 8, Cremona

Giovedì 26 ottobre 2017 la Galleria Delle Arti, via Bonomelli 8, Cremona inaugura dalle ore 18.00 con la personale “La Luce” di Christian Cremona, a cura di Gabriella Brembati.
Con questa mostra prosegue la collaborazione tra la galleria Delle Arti di Cremona e la galleria Scoglio di Quarto di Milano, a cui la galleria Delle Arti ha affidato la gestione delle mostre che verranno allestite nei propri spazi.

LA LUCE DI CHRISTIAN CREMONA
L’annosa questione del rapporto fra pittura e fotografia è ormai un classico della storiografia, che finalmente ha chiarito come lo scambio fosse reciproco e paritario: tanto la pittura deve alla visione monoculare della macchina fotografica, tanto questa, come suggerisce il lavoro di Christian Cremon, diventa un modo di rappresentare e modellare la luce dando credito a quelle ricerche aniconiche tese a una rappresentazione trascendentale. La ricerca fotografica di Christian, che volentieri non disdegna l’ibridazione della stampa digitale con interventi di pittura e di materia o con elementi di assemblaggio, sarebbe incomprensibile senza queste prevedenti ricerche sulla smaterializzazione dell’immagine. La luce-colore dissolvente, che evoca segni e presenza, è una indicazione di profondità e di spazio. Ci si deve infatti chiedere quale sia la posizione dell’osservatore nei confronti di queste fotografie, e ci si renderà conto che laddove egli si limita al solo intervento fotografico si verifica una oscillazione fra l’immersione atmosferica e la contemplazione distaccata di una rappresentazione risolta sul piano. Come ha osservato Claudio Cerritelli, Christian Cremona “modella la luce” con la fotografia fermando l’aspetto inafferrabile degli oggetti e trasformandoli in cangianze di colore. Allo stesso tempo, però, questa dissolvenza è come una membrana trasparente che si muove col ritmo di un respiro, o una macchia isolata e circoscritta entro un perimetro preciso. Il punto centrale, però, non è tanto la modalità operativa, quanto il fatto che Christian utilizzi gli strumenti del linguaggio aniconico senza intenzioni analitiche, bensì con uno spirito e un respiro emotivo di fondo: l’atmosfera, nella sua diafana manifestazione, non è altro che uno stato d’animo, una luce del profondo che punta verso una dimensione altra, luminosa e purificata.
Luca Pietro Nicoletti

Catalogo in mostra: con testo critico di Luca Pietro Nicoletti