IN DUE. Tea Giobbio e Walter Vallini

Dal 13 novembre al 2 dicembre 2008
IN DUE. Tea Giobbio e Walter Vallini
arte contemporanea, doppia personale

vernissage: giovedì 13 novembre 2008 ore 18.30
orario: martedì a venerdì dalle 17 alle 19,30 o per appuntamento

Giovedì 13 novembre la galleria Scoglio di Quarto di Milano, inaugura dalle ore 18.00 con la doppia personale degli artisti Tea Giobbio e Walter Vallini.
La mostra intitolata IN DUE (due personali) proporrà al pubblico le recenti opere fotografiche di Giobbio e una selezione di sculture funzionali di Vallini.

Tea Giobbio
Tea Giobbio non fa compromessi: ci offre il suo corpo nudo, con un dito che pudicamente copre il
sesso oppure con una cornice che, ironicamente, contorna quello steso sesso che si offre, così, come quadro, come opera d’arte. In un’altra serie – meglio, ciclo – di opere ci mostra vestiti, vuoti, senza quel corpo precedentemente mostratoci con estrema naturalezza.
L’assenza è presente – ci si scusi il bisticcio – sempre: nel nudo, infatti, non appare mai il volto, non per timidezza o perbenismo, bensì perché l’assenza è in Giobbio un concetto “forte”, fondante, non indica “privazione” ma “possibilità” (la quale, è noto, a differenza della “probabilità”, è infinita). Nelle fotografie dei vestiti possono apparire i piedi, le mani, cioè parti del corpo che hanno indossato quei vestiti (o che stanno per indossare?), ma comunque anche qui il volto è assente: di nuovo un’assenza come immagine di totalità possibile e plurale che evita il principio di individuazione e la soggettività.
Se poi dagli aspetti motivazionali passiamo a quelli formali, vediamo che i lavori di Tea Giobbio, rigorosamente in bianco e nero, giocano sui contrasti della luce e delle ombre, dello scuro e del chiaro. Così, come l’assenza è tale solo se pensiamo ad una (possibile) presenza, nella composizione fotografica il transitare repentino da uno stato visivo all’altro fa in modo che l’occhio scivoli sulle parti chiare, luminose, come sulla pelle del nudo, o nella vacuità degli abiti senza corpo.
In questa mostra Giobbio ci propone anche due sue recenti creazioni che segnano notevoli novità: anzitutto il colore e, poi, il concetto di “assenza” si sviluppa in vera e propria “ibridazione”, se non di vera e propria “metamorfosi”. Ci pare una via che potrebbe essere lunga e soddisfacente.

Giorgio Bonomi

Walter Vallini
Walter Vallini è architetto che pratica il design e l’arte non come due pratiche distinti bensì come una attività unica e autosufficiente.
Si potrebbe dire che le sue opere – essenzialmente lampade – sono oggetti d’arredamento di indubbia qualità che potremmo definire “sculture”, del resto sono “pezzi unici”, non essendo in produzione seriale.
Preferiamo invertire il discorso: i lavori di Vallini sono sculture “funzionali” o “funzionabili”, cioè opere plastiche che possono anche fungere da lampada, ma la loro essenza consiste nell’essere costruzioni spaziali in uno spazio, cioè sculture.
In più, a conferma del nostro argomentare, abbiamo la testimonianza del fatto che Vallini fa ricerca, cura e lavora i materiali, spesso materiali particolari. Così la materia, a volte colorata vivacemente e gioiosamente così da dare all’oggetto caratteristiche ironiche, quasi di spiazzamento, la sua manipolazione, la costruzione risultante si collocano non in maniera “ancillare”, come per sua natura è il design, che è “arredamento” (non in senso negativo, si badi, ma in quello di un tempo di “arte minore” o “arte applicata”), ma in modo “protagonista”, come fa la scultura che si impone nel luogo della sua collocazione con tutta la forza ed il suo spessore, estetico ed emozionale.
La luce, infine, nelle sue opere, non è solo, né principalmente l’atto di illuminazione, ma, come sempre nella scultura, un elemento costitutivo dell’oggetto, ponendosi come parte, “materiale” vero e proprio, della composizione plastica.

Giorgio Bonomi

Presentazione di: Giorgio Bonomi
Progetto e allestimento: Gabriella Brembati
Inaugurazione: giovedì 13 novembre ore 18,30 – Visitabile sino al 2 dicembre 2008.
Aperto da martedì a venerdì: dalle ore 17.00 alle 19.30. o per appuntamento