Giovanni Valentini. Cyber spazio tempo

Dal 16 al 31 maggio 2007
Giovanni Valentini
Cyber spazio tempo
personale

vernissage: mercoledì 16 maggio dalle 18.00
orario: dal martedì al venerdì 17-19 (altri giorni per appuntamento)

Giovanni Valentini ha percorso i principali momenti di avanguardia internazionale dal 1960 sino ad oggi. È il primo artista in assoluto che ha usato il termino cyborg, nei primi anni Cinquanta, appena coniato da due scienziati americani, un ingegnere e un medico. Tale termine permane poco utilizzato per qualche decennio. Valentini viceversa adotta immediatamente questa parole, in tutte le sue ricerche. Solo in tempi recenti troviamo i termini cyberspazio, e cybertempo nelle ricerche più avanzate, nella cibernetica e nell’informatica avanzata. Essi sono i discendenti di cyborg.

Valentini ha tenuto mostre un po’ovunque negli anni ’60, dalla Galleria Rizzato Whitworth (cibernetica cyborg Sciencia) alla Galleria del quotidiano il “Giorno”(cibernetica del mondo vegetale e informatica-1969). Allestisce poi personali nella storica Galleria Apollinare di Milano(1971 e 1973) e negli stessi anni ’70 nella Galleria L’Obelisco di Roma (Arte scienza, cibernetica delle cellule, bio-meccanica e microscopi, informatica). Nel ’74 inaugura una avveniristica mostra sull’olfatto e sui profumi alla Galleria La Darsena di Milano. La mostra ha successo e diviene assai nota anche in America e Europa. Nel 1971 vince il primo premio della Rassegna S. Fedele per il miglior progetto: un avveniristico allestimento sull’ibernazione con utilizzo di sofisticate apparecchiature bio elettromeccaniche – attraverso studi su “IBER”- tecnologia dell’ibernazione).

Nei decenni successivi, sino ad oggi, si impegna in una serie di studi interdisciplinari, dalla biologia all’antropologia, all’astronomia, alla cosmologia, alle scienze astronomiche e spaziali. Inutile dire che molte sue intuizioni incominciano oggi ad essere utilizzate nell’ambito di Arte Scienza.

La mostra è sotto l’alto patrocinio di Margherita Hack