Enrico Cattaneo

Dal 12 al 29 giugno 2007
Enrico Cattaneo
OFF CAMERA
arte contemporanea, personale
vernissage:
martedì 12 giugno 2007. ore 18
catalogo:
testo di Roberto Mutti
orario:
martedì a venerdì dalle 17 alle 19,30 o per appuntamento

Martedì 12 giugno dalle ore 18 alla Galleria SCOGLIO DI QUARTO, nel nuovo spazio di via Ascanio Sforza 3, si inaugura la mostra personale dell’artista Enrico Cattaneo, serissimo professionista capace di usare con grande perizia ogni genere di macchina fotografica dal piccolo formato al banco ottico, il quale però, in questa mostra, propone opere realizzate senza l’ausilio della macchina fotografica, affascinanti immagini, frutto di una ricerca di studio, concentrandosi soltanto sulla carta, sulle reazioni chimiche e su tutto quanto ha a che fare con la luce. Opere che conservano un fascino particolare ma anche una specifica originalità perché rappresentano il caso assolutamente unico nella storia di un autore che ha concentrato la sua attenzione sulle potenzialità espressive della carta fotografica stessa.

Da un’indagine condotta utilizzando con molta sapienza le reazioni chimiche di diversi elementi sulla superficie della carta politenata Ilford, sottolinea Roberto Mutti, Enrico Cattaneo ha cominciato a sperimentare la possibilità di ottenere cromatismi dalle molte sfumature che, stratificandosi fino a dare effetti di profondità tridimensionale, hanno creato veri e propri “Paesaggi” di una diafana delicatezza, striature che ricordano le Montagne Rocciose, venature simili a tramonti immaginati, prospettive a perdita d’occhio che potrebbero essere quelle delle pianure desertiche di Marte. Ancora più complessa e affascinante è la serie che viene chiamata “Pagina”, sebbene lo spunto sia inizialmente casuale – le stampe mal riuscite venivano gettate in un cestino dove, incollandosi le une alle altre, formavano una sorta di scultura con le sembianze di un libro scompaginato – l’esito di questa ricerca è particolarmente affascinante anche per l’evidente vicinanza con la poetica dell’Arte Povera. Ancora una volta è la carta l’elemento centrale e non il soggetto che in un primo momento era destinata a “ricevere”.

Dal 12 al 29 giugno 2007
Enrico Cattaneo
OFF CAMERA
arte contemporanea, personale
vernissage:
martedì 12 giugno 2007. ore 18
catalogo:
testo di Roberto Mutti
orario:
martedì a venerdì dalle 17 alle 19,30 o per appuntamento

Martedì 12 giugno dalle ore 18 alla Galleria SCOGLIO DI QUARTO, nel nuovo spazio di via Ascanio Sforza 3, si inaugura la mostra personale dell’artista Enrico Cattaneo, serissimo professionista capace di usare con grande perizia ogni genere di macchina fotografica dal piccolo formato al banco ottico, il quale però, in questa mostra, propone opere realizzate senza l’ausilio della macchina fotografica, affascinanti immagini, frutto di una ricerca di studio, concentrandosi soltanto sulla carta, sulle reazioni chimiche e su tutto quanto ha a che fare con la luce. Opere che conservano un fascino particolare ma anche una specifica originalità perché rappresentano il caso assolutamente unico nella storia di un autore che ha concentrato la sua attenzione sulle potenzialità espressive della carta fotografica stessa.

Da un’indagine condotta utilizzando con molta sapienza le reazioni chimiche di diversi elementi sulla superficie della carta politenata Ilford, sottolinea Roberto Mutti, Enrico Cattaneo ha cominciato a sperimentare la possibilità di ottenere cromatismi dalle molte sfumature che, stratificandosi fino a dare effetti di profondità tridimensionale, hanno creato veri e propri “Paesaggi” di una diafana delicatezza, striature che ricordano le Montagne Rocciose, venature simili a tramonti immaginati, prospettive a perdita d’occhio che potrebbero essere quelle delle pianure desertiche di Marte. Ancora più complessa e affascinante è la serie che viene chiamata “Pagina”, sebbene lo spunto sia inizialmente casuale – le stampe mal riuscite venivano gettate in un cestino dove, incollandosi le une alle altre, formavano una sorta di scultura con le sembianze di un libro scompaginato – l’esito di questa ricerca è particolarmente affascinante anche per l’evidente vicinanza con la poetica dell’Arte Povera. Ancora una volta è la carta l’elemento centrale e non il soggetto che in un primo momento era destinata a “ricevere”.