Alessandra Bonoli e Manlio Onorato

Dal 13 marzo al 5 aprile 2007
Alessandra Bonoli e Manlio Onorato
Dualità
doppia personale

vernissage: martedì 13 marzo 2007. ore 18
catalogo: testo di Giorgio Bonomi
orario: martedì a venerdì dalle 17 alle 19,30 o per appuntamento

Martedì 13 marzo alle ore 18 alla Galleria SCOGLIO DI QUARTO, nel nuovo spazio di via Ascanio Sforza 3, si inaugura la doppia personale di Alessandra Bonoli e Manlio Onorato, due artisti il cui accostamento, come sottolinea Giorgio Bonomi, è dettato dal fatto che entrambi, seppur differenti, insieme “stanno bene”, offrono cioè, all’occhio del pubblico non un semplice “due”, ma una, ben più forte, “dualità”. In questa mostra Bonoli e Onorato dialogano, si rispettano, si offrono all’osservatore in tutta la loro autonoma individualità.

La scultrice Alessandra Bonoli porta avanti, da anni, un discorso rigoroso, teso a realizzazioni che si fondano su un desiderio utopico: materializzare il trasparente. L’artista non vuole creare un “corpo”, ma un “luogo”, un’architettura dello spazio non nello spazio: quindi il suo manufatto deve potersi inserire così bene nell’ambiente, deve essere in armonia così perfetta con esso che deve sembrare essere esistito sempre lì, per lo meno come “trasparenza” ora, per un qualche miracolo, materializzata.

L’opera di Manlio Onorato, che sembra avere attinenza con la pittura analitica, è una pittura certamente astratta, ma di un’astrazione lirica – specifica Giorgio Bonomi – cioè non come risultato di riduzione ma proprio come “minimalità” produttiva. A differenza di Fontana che tagliava, o bucava, la tela per andare a vedere, ed eventualmente mostrare, ciò che c’era al di là, cioè nell’infinito, le “strisce” o i “quadrati” di luce di Onorato provengono dal dietro della tela (dall’infinito di Fontana) per poi fissarsi sulla superficie, campo di azione e universo della pittura.